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Quel certo sguardo #2

Le storie di vita

Le storie di vita e di famiglia di Daniel Bertaux sono uno strumento di ricerca, anch’esso di tipo qualitativo, che, attraverso la descrizione dei percorsi biografici degli individui, e talvolta delle loro famiglie, consente di ricostruire i meccanismi di funzionamento di interi sistemi sociali.

Si presume infatti che le vite delle persone siano il riflesso sì delle loro scelte individuali, ma anche, o forse soprattutto, delle strutture sociali di appartenenza e, più in generale, dei contesti storici e geografici vissuti, in un riverbero continuo tra singolo e società in cui diventa sempre più difficile distinguere l’effetto puro dell’uno sull’altro.

Questo collegamento, questo richiamo continuo è del resto ben espresso dalla frase di Jean-Paul Sartre riportata nel primo libro: “On peut toujours faire quelque chose de ce qu’on a fait de nous”.

Ulteriori fonti d’ispirazione di questo lavoro sono state The Children of Sanchez di Oscar Lewis del 1961, esempio di sociologia narrativa, nonché l’opera di Erving Goffman, con specifico riferimento ai concetti di vita sociale come rappresentazione, di palcoscenico, di ruolo e di maschera espressi dall’autore.